Scuse originali per le assenze da malattia

CareerBuilder Italia

Quando e'stata l'ultima volta che avete preso un giorno di congedo per malattia? È stata quella volta dell'influenza dilagante o del giorno successivo alla festa dell'ufficio? Un sondaggio ha rivelato che l'80% dei dipendenti si è finto malato assentarsi dal lavoro.

È impossibile negarlo: tutti noi abbiamo provato quella sensazione di non poter in alcun modo recarci al lavoro. Pochi secondi prima di telefonare al vostro superiore all'improvviso sviluppate una tosse moderatamente convincente, sgorga un racconto patetico da premio Oscar e prima ancora di accorgervene avete ottenuto il tanto desiderato giorno di congedo.

Non fatevi scoprire.
State attenti: il 38% dei dipendenti ha scoperto un collega intento a divertirsi mentre avrebbe dovuto essere malato. La foto di un dipendente che si era assentato per guardare la partita di football in Germania è apparsa in prima pagina nel "Sun". Verificate che la vostra azienda non sia iscritta ai servizi offerti da agenzie quali Active Health, che dispone di un call centre di infermieri i quali telefonano a tutte le persone in congedo per motivi di malattia per chiedere informazioni sul loro stato di salute e offrire consigli medici.

"È  morta mia nonna...di nuovo".
Che scusa avete fornito? Quelle più diffuse includono incidenti domestici, la morte del proprio animale domestico e perfino menzogne sulla morte di un membro di famiglia. Ecco alcuni dei più originali motivi di assenza dal lavoro riferiti dai consulenti della selezione:

"Stamattina non sono riuscito a trovare parcheggio, quindi sono tornato a casa".

"Ah, vuoi dire il mio giorno libero era lunedì prossimo?"

"La sveglia non ha suonato perché il pappagallino ci si è seduto sopra".

"La mia partner mi ha chiuso a chiave in casa mentre usciva per andare al lavoro. La chiave di riserva ce l'ha lei e io sono troppo grosso per arrampicarmi e uscire dalla finestra".

"Da quando mia sorella ha venduto ai giornali scandalistici i dettagli di una relazione sentimentale su un calciatore famoso, devo nascondermi dai paparazzi".

"Ho fatto un peeling chimico facciale e ho il viso ricoperto di orrende vesciche; spaventerei i clienti".

"Ho vinto un concorso e devo ritirare il premio oggi, altrimenti sarà assegnato a qualcun altro".

"Stamattina, mentre mangiavo cereali, ho ingoiato il giochino in omaggio, che mi ha tagliato la gola. Sto per andare al pronto soccorso, agonizzante, e li trascinerò in tribunale!"

"Oggi non potrò venire in ufficio. Brutte notizie al risveglio...il mio pesce rosso è morto. Ho bisogno di un giorno di congedo per "lutto".

"L'operazione di cambiamento di sesso di mio padre è nella fase finale e mi hanno chiesto di compiere una donazione per un innesto cutaneo".

Non insultate l'intelligenza del vostro superiore.
Esistono  un modo giusto e un modo sbagliato per assentarsi dal lavoro per malattia. Non inviate mai al vostro capo un messaggio di testo o un'e-mail in cui dite di stare troppo male per andare in ufficio; è ovvio che state mentendo. Se siete davvero malati, fornite prova prova di maturità e telefonate direttamente al superiore. Dite la verità, in modo conciso, ad esempio: "Oggi non mi sento bene, quindi non riuscirò a essere in ufficio".

Ai datori di lavoro generalmente non interessa la descrizione dettagliata dei sintomi specifici. Se in ufficio lavorate con altre persone che quel giorno contavano sulla vostra presenza, o se era in programma una riunione, telefonate anche a loro.

La prossima volta che sporgendo un alluce dal morbido, caldo piumone e incontrando l'aria gelida della vostra stanza da letto sentite di dovervi assentare per malattia, pensateci due volte. Se vi scoprono, potreste esporvi a un'azione disciplinare e, peggio ancora, perdere il lavoro.


Ultimo aggiornamento: 18/12/2008 - 12:45 PM